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Supportiamo la ventilazione polmonare, ovunque.

Lettera Aperta a Cittadini e Imprenditori

UPDATE 05/05/2020
COVID-19: CERTIFICATO DALLA FDA AMERICANA, IL PROGETTO INTERNAZIONALE NATO IN ITALIA MVM MILANO VENTILATORE MECCANICO È DISPONIBILE PER LA PRODUZIONE

La pandemia COVID-19 sta causando un numero sempre crescente di patologie SARS-CoV-2, con un alto tasso di letalità. Circa il 6% delle persone che contraggono il COVID-19 sviluppa complicanze polmonari molto gravi, necessitando del supporto respiratorio di un ventilatore meccanico che pompi l’ossigeno nei polmoni ed espella l’anidride carbonica quando viene rilasciata l’aria. La diffusione del COVID-19 ha così determinato in tutti i Paesi del mondo colpiti dalla pandemia una scarsità di ventilatori rispetto al numero di pazienti che necessitano di questo supporto respiratorio.

La SARS-CoV-2 ha messo a durissima prova la Sanità Lombarda, riconosciuta come una delle migliori al mondo. Se la pandemia continuasse a diffondersi con lo stesso ritmo in altre regioni Italiane o Europee ci troveremmo di fronte a un bilancio ancor più drammatico. Se questo dovesse succedere in paesi del terzo mondo, le conseguenze sarebbero impensabili.

Quante volte in queste lunghe giornate il pensiero è corso al romanzo “I Promessi Sposi”.  Come in tanti ricorderanno, la vera chiave del romanzo è la Speranza. Non possiamo arrenderci: ogni vita, giovane o vecchia, a Milano come a Bergamo, a Lecco, come in qualsiasi altro posto del mondo, è degna di essere salvata.  A nessuno dovrebbero essere negate le cure per mancanza di dispositivi di cura adeguati.

I ventilatori attualmente reperibili sul mercato sono apparecchiature sofisticate, con complessi sistemi di controllo, costose e con progetto protetto. Occorre sviluppare una tecnologia nuova, semplice ma al contempo sicura e affidabile, e soprattutto replicabile su larghissima scala in tempi rapidi, per incrementarne la disponibilità in Italia e nel mondo.  

Un gruppo di fisici e ingegneri ha deciso di mettere da parte gli studi sull’Universo infinitamente piccolo e infinitamente grande per dedicarsi a chi ci è più vicino.
Stiamo sviluppando un nuovo dispositivo, sicuro e affidabile, replicabile rapidamente su grande scala. Conforme alle linee guida HRMA per lo sviluppo rapido di ventilatori automatici, il “Milano Ventilatore Meccanico” (MVM) richiede solo ossigeno (o aria compressa) e elettricità per essere operato con poche e semplici istruzioni. L’obiettivo della collaborazione internazionale è progettare, sviluppare, costruire e certificare un ventilatore sicuro ed efficiente, dotato di un sistema di controllo avanzato che consenta le diverse modalità di ventilazione, ma che, al contempo, sia caratterizzato da un design semplice, si basi su componenti di facile reperibilità sul mercato, e possa quindi essere di rapida produzione in diversi Paesi.

Il progetto MVM è nato dunque su idea e iniziativa di alcuni ricercatori della collaborazione internazionale Global Argon Dark Matter (GADM) impegnata in attività di ricerca sulla materia oscura, una componente invisibile dell’universo, con esperimenti ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN e nei laboratori canadesi di SNOLAB e TRIUMF. La realizzazione dei sofisticati apparati sperimentali per la ricerca in fisica fondamentale ha consentito lo sviluppo di specifiche competenze in materia di sistemi per la gestione dei gas e di complessi sistemi di controllo, sistemi analoghi a quelli impiegati nei ventilatori polmonari presenti negli ospedali.

La Collaborazione MVM opera in un ambiente di innovazione aperta, a libero accesso, per consentire il rapido avanzamento del design e del collaudo dei ventilatori, riducendo i tempi necessari alla loro produzione e distribuzione negli ospedali. La cooperazione tra laboratori di fisica delle particelle in Italia, Canada e Stati Uniti ha permesso di definire standard comuni internazionali per l’apparecchio, massimizzando i benefici che derivano dalla condivisione delle informazioni. MVM è, quindi, un sistema open source, e la Collaborazione MVM si impegna a pubblicare regolarmente i rapporti sull’avanzamento del progetto in modalità open access. Non è perciò previsto alcun brevetto né il rilascio di licenze esclusive.

Il primo obiettivo è produrre una partita iniziale di apparecchiature, fino a un massimo di 1.000 unità, in ognuno dei tre Paesi coinvolti nel progetto, mentre è in corso il processo di certificazione provvisoria. Una volta ottenuta la certificazione definitiva e sviluppata la filiera produttiva, si prevede di potenziare la produzione fino alla fabbricazione di diverse migliaia di dispositivi al giorno.

Il personale sanitario della Lombardia e dell’Italia intera sta dando un esempio inimitabile.  Facciamo partire dal cuore della Lombardia un altro piccolo raggio di Speranza.